OTTAVA SCENA

Il Caminetto

Davanti ad un caminetto due poltrone. La voce di un personaggio seduto su una
di esse racconta al suo interlocutore episodi della vita di San Gabriele. Durante
il racconto verranno evocati momenti della vita del santo che, sotto gli occhi del
pubblico, si verificheranno.

Voce

...Allora, ti stavo dicendo... ti stavo dicendo che... durante il noviziato gli fui vice maestro e dopo il noviziato gli fui direttore, direttore negli studi e nello spirito... pochissime sono state le volte che egli si confessò ad un altro religioso perchè pochissime sono state le volte che sono stato assente. Aveva un carattere molto vivace, soave, gioviale, insieme risoluto e generoso... Egli era nemico della doppiezza, ingenuo ma prudente con tutti, schietto e sincero specialmente con i superiori e soprattutto con me, col direttore del suo spirito al quale nulla teneva celato di ciò che passava nel suo cuore e nella sua anima... ...E dal colloquio con lui, i compagni ritornavano contenti, infervorati e dei colloqui restava loro lungamente la memoria. Inculcava l’obbedienza ai genitori, il pensiero alla passione di Gesù Cristo, la devozione alla Madonna che egli amava immensamente...

 

 

MARIA DOLCE TU

G. D’Amato - A. Tosi

Gabriele (15 anni)

Tu, respiro di un amore tu
tu, conforto nel dolore tu
tu, Signora serva tu
di questo Re
che vive dentro te

Gabriele (18 anni)

E non cadrò mai più
se vicino sarai tu con me
Maria dolce tu
splendore nel mio cuore tu
È solo per te il mio cantare
carezza di un passato
senza amore
e non camminerò
mai più da solo no
se vicino avrò con me
il tuo perdono

Gabriele (23 anni)

Ora il tuo silenzio ascolterò
vivo il tuo ricordo porterò
tu Signora serva tu
di questo Re
che vive dentro te

E non cadrò mai più
se vicino sarai tu con me
Maria dolce tu
splendore nel mio cuore tu


 

Gabriele (15 e 18 anni)

È solo per te il mio canto
carezza di un passato senza amore
e non camminerò mai più da solo no
se vicino avrò con me il tuo perdono
Tutti insieme
Vivi con me, vivi con me Maria
vivi con me, vivi con me, vivi con me

È solo per te il mio canto
carezza di un passato senza amore
e non camminerò mai più da solo
se vicino avrò con me il tuo perdono

Gabriele (23 anni)

Vivi con me… vivi con me

Da lontano l’immagine di Maria Vergine fa risuonare la sua voce:

...Se in una grande folla vedete che corrono tutti verso qualcosa di meraviglioso che brilla, se voi avete gli occhi bene aperti non seguite quella folla ma soffermatevi in quell’angolo che magari nessuno l’ha guardato, che non c’è nulla che brilla ma c’è qualcosa che vi sostiene e che vi attrae: fermatevi e non cercate più di muovervi fino alla fine...

Gabriele (23 anni) Vivi con me… vivi con me

Voce ...Gabriele non ha mai seguito la corrente, non si è mai lasciato attrarre da ciò che luccica ma ha sempre guardato dove non c’è nulla che brilla... Non so in quale anno fu colpito da un male che lo fece entrare in timore di dovere morire. In quelle ristrettezze gli venne l’ispirazione di rivolgersi a Dio per chiedergli la risanazione da quel male, promettendo, se veniva esaudito, di impiegare il resto della sua vita nel suo divino servizio col rendersi religioso... Rinnovò la promessa di farsi religioso quando gli capitò un altro malore alla gola. Il servo di Dio temeva che lo avrebbe soffocato quella notte stessa. Un’altra volta mi raccontò di quando gli venne paura della morte... Fu durante la sua malattia che mi disse degli strapazzi che si prese, delle molte sudate rimesse senza prender alcuna cautela, mi raccontò di una caduta tale che sbattendo la faccia per terra, il naso ne soffrì tanto che la punta di esso restò sensibilmente inclinata da una parte per tutta la vita... ...Un’altra caduta fu da un luogo piuttosto alto e cadendo non solo ne riportò intronatura in tutta la persona, ma per giunta cadendo scattò il fucile e il colpo gli passò presso una guancia quasi sfiorandola... Ma l’evento che lo segnò più di ogni altro fu la morte dell’amatissima sorella Luisa...

 

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